Po non era mai stato un grande appassionato di idol, che si trattasse di boy o girl group. Certo, apprezzava qualche canzone, ma raramente sapeva chi la cantasse: ascoltava ciò che Spotify gli proponeva e canticchiava i brani che gli capitava di sentire nei ristoranti o nei minimarket. Andare ai concerti, poi, non faceva proprio per lui: c’era troppa folla e spostarsi era sempre un problema. Il suo unico legame con i Mars—il gruppo T-Pop del momento—si limitava alle canzoni che gli facevano da sottofondo mentre preparava la colazione e ai volti dei cinque membri che scorgeva sui cartelloni in metropolitana o sugli striscioni pubblicitari per strada. L'unico vero punto di contatto con quel mondo era la sua migliore amica, Baifern, fan sfegatata del gruppo e persino amministratrice di Sphere, la loro fanbase più grande.
«Hey!» La voce di Baifern lo raggiunse prima ancora che potesse sedersi di fronte a lei nel locale in stile scandinavo. «I Mars stanno organizzando un fan meeting. Ci vai tu al posto mio? Ho un impegno dell'ultimo minuto con un cliente.»
Po la fissò, infastidito dal fatto che non si fosse neanche presa la briga di salutarlo.
«Scusa, ci riprovo.» Baifern si alzò, fece tre passi indietro e tornò verso di lui. «Hey, ciao! Come va? Tutto bene?»
Po le diede come risposta un sorriso poco convinto; Baifern ricambiò con uno ugualmente forzato. Senza un briciolo di sincerità da entrambe le parti, l'amica andò dritta al sodo.
«Dicevo. I Mars organizzano un fan meeting. Puoi andarci al posto mio? Ho un appuntamento improvviso con un cliente.»
«Wow, grazie per darmi il tempo di assimilare la notizia.»
«Allora, ci vai o no?»
«Beh, dovrei prima dare un'occhiata alla mia agenda...»
«Non fare finta di controllare l'agenda. Non hai un lavoro, non prendermi in giro.»
«Sì, ma non amo questi eventi. C'è troppa gente. Preferisco rimanere a casa a montare i video di quei cinque scimmioni.»
«Scimmioni? A chi avresti dato dello scimmione? Non parlare così dei miei ragazzi!» sparò Baifern, afferrando un tovagliolo di carta per colpirlo in testa. «I miei ragazzi sono adorabili!»
«Va bene, va bene!»
«Ottimo! Allora questa domenica, alla Winner Hall, dalle due alle quattro del pomeriggio. Voglio foto in cui sorridono e salutano la fotocamera. Ecco il biglietto,» disse, facendolo scivolare sul tavolo. «Il posto è un po' lontano dal palco, ma la tua reflex fa ottime foto. Come admin della fanbase non posso proprio fermarmi, devo pubblicare qualcosa su questo evento. Chiaro?»
«Veramente io...»
Prima che Po potesse ribattere, le notifiche del suo telefono confermarono un bonifico da parte di Baifern.
«Ecco! Affare fatto. Ora devo scappare al lavoro, sono immersa nel caos più totale. Ho mandato la bozza al cliente tre volte e me l'ha bocciata ogni singola volta... La vita in agenzia è una condanna.»
Mentre raccoglieva le sue cose, Baifern adocchiò il cornetto intonso nel piatto di Po. «Questo lo prendo io.» Lo infilò in bocca e sfrecciò verso l'uscita.
«Non hai nemmeno voluto sapere come sto!» le urlò dietro Po, guardandola allontanarsi.
«Se non stai bene, vai da un medico!» gli rispose lei a gran voce, con la bocca ancora piena.
Po sospirò, lasciando cadere lo sguardo sul biglietto del fan meeting davanti a sé. I volti dei cinque membri—Thame, Jun, Dylan, Pepper e Nano—lo fissavano lucidi dalla carta stampata, riassumendo alla perfezione tutto ciò che fino a quel momento era stato il suo rapporto con i Mars.